Ore 19.00 di un giorno qualunque. Sei appena tornato dal lavoro e Rocky, maestoso dinosauro iscritto all'Enci come Pastore dell'Asia Centrale, reclama giustamente la sua uscita "toilette". Deve, insomma, scaricare almeno un litro di pipì e un chilo di crocchette già digerite dal pasto della mattina (le quantità sono direttamente proporzionali alla stazza del "piccoletto"). Così prendi guinzaglio, collare, l'osso di plastica con dentro i sacchettini igienici e scendi nel vialetto sotto casa.
Ti auguri che l'operazione sia veloce. Stasera su Sky c'è una partita di calcio importante e tu devi ancora preparare la cena alla famigliola che in ogni caso ha concesso questa uscita della belva. Così, sommessamente, la inviti a fare del suo meglio perché si sbrighi: "Dai ciccio... qui è un posto buono...". Ma lui resta folgorato dall'odore che ha scovato su un cespuglio, e di sbrigarsi neanche ci pensa. Come un RIS di Roma cerca di scoprire il Dna di chi si è permesso di lasciare tracce biologiche sul "suo" territorio. Vale a dire il suo feudo.
A complicare le cose c'è anche Antonella, la vicina di casa che notoriamente odia i cani e che, chissà perché, stanziona a poche decine di metri apparentemente senza motivo. "E levati!" pensi, sperando che l'impicciona si ricordi che ormai è tardi, che fra poco inizia Chi vuol essere milionario e che pertanto... deve levarsi dalle scatole. Ma lei no. Resta ferma, quasi a voler vedere se il tuo dinosauro si permette di imbrattare un centimetro quadro di asfalto schifido, invece che farla nel deserto del Marocco. E ti guarda. Ti scruta con aria solo apparentemente serena. Tu le rispondi con un sorriso e un'alzata veloce di spalle, come a dire: "Beh... anche loro hanno le nostre stesse esigenze..".
Rocky intanto indugia. Sta facendo una comparazione con altre decine di Dna di cagnolini che ha in memoria, ma non trova quella fatale: non riesce insomma ad attribuire l'affronto a Ricky, Elda oppure a Pippo.
Poi, tutto d'un tratto, accenna ad un piegamento. È il segnale: fra poco un chilo di pupù calda uscirà peggio che da una centrale nucleare. Così ti prepari. Srotoli un sacchetto con grande evidenza, per segnalare alla "sciura" Antonella che tu sei un cittadino modello. Lei osserva con più attenzione. Come un giudice di gara conta i centimetri tra l'ultimo ciuffo d'erba e l'inizio dell'asfalto.
Con grande sforzo cerchi di portare il dinosauro il più possibile sopra l'erba, ma quel fetente di Rocky non collabora. Ora ci siamo. Assume la postura tipica e in men che non si dica scarica circa 1,5 chili di pupù molle tra l'erba e l'asfalto.
Merda! Forse gli ha fatto male quel bastoncino di pelle di bufalo che si è mangiato nel pomeriggio!
L'Antonella intanto gongola: "Voglio vedere ora come fai..." sembra dire tra sé e sé. Tu allora prendi coraggio. Srotoli un secondo sacchetto per evitare che quella melma orripilante venga percepita dalla pelle delle tue mani. È noto infatti che quei sacchetti sono sottili come guanti da chirurgo, proprio per farti sentire tutto il calore e la consistenza della cacca. Bastardi!
Hai preso coraggio. È il momento giusto. Con una smorfia di dolore e schifo raccogli 50 centimetri quadri di crosta terrestre pur di non toccare quella merda radioattiva. L'odore è insopportabile, ma ce la fai. E con il sacchetto tenuto a un metro di distanza vai al primo cestino disponibile, distante 100 metri.
Percorri quella distanza a tempo di record. Peccato però che non lo si possa omologare...
Con le mani che sanno di cacca e il naso intriso di crocchette digerite, tiri il guinzaglio anche se Rocky non è ancora certo della paternità di quell'affronto canino. Ma al diavolo il feudo. Si va a casa!
La "sciura" sorride. Non tanto per dire "Bravo, sei un buon cittadino!", quanto per dire: "Hai voluto il cane? Ecco i risultati!"
Ma vaffa'n bagno!

...........quanto ridere!
RispondiEliminaIo ci sono passata questa mattina! Sotto l'ochio "vigile" della polizia urbana ihihih...ho iniziato a sfentolare il sacchetto al primo accenno di naso al suolo.
Mi domando sempre con che criterio scelgano il punto preciso...li vedi, ci pensano...mmm qui no...qui no...quiiii sisi qui si!
E poi ti fissano! E tu come una scema:"bravo amore fai cacchina" e in quel momento ti passa dietro un ragazzo bellissimo che ti guarda schifato....e tu pensi..."ti giuro col tacco dodici e senza sacchettino in mano sarei una gnocca".....e per finire l'opera l'amico peloso decide di sottolineare a tutti i cani del vicinato che quello e' SUO e comincia ad "arare" con le zampe posteriori....accompagnando il gesto con una sorta di ringhio soddisfatto...."MMMMMGRMIO MMMMGRMIO!!!"...E'li che ti accorgi che tutta la terra e i sassi sono finiti sulla fiancata di un'auoto super lusso....non solo il proprietario e' seduto dentro.......
Via via via amore a casa a casa!
Da morire dal ridere! E' TUTTO VERO! E sempre più mi ritengo fortunata a non vivere più in città ma in campagna, ad avere un giardino dove le mie 2 belve possono produrre e depositare le loro scorie a volontà (quando arrivo la sera passo in rassegna l'erba e raccolgo/insacchetto), a poter portare a spasso i 2 fedifraghi in aperta campagna dove magari il contadino mi ringrazia anche... perchè gli concimano il campo!
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