di Daniela Gennaretti
I cani da pastore sono tra i più diffusi e conosciuti: si può dire che ogni paese ha le proprie razze e solo alla Scozia, regione dove è più sviluppato l’allevamento ovino, ne vengono attribuite cinque: Rough e Smooth Collie, Shetland Sheepdog, Border Collie, Bearded Collie, e i Corgi Pembroke e Cardigan.
Ma quanto e come hanno influito le selezioni degli allevatori nel corso degli anni sull'attività principale del Rough Collie, ovvero la guardia e la conduzione del gregge?
IL PASTORE SCOZZESE È ANCORA UN VERO PASTORE?
Per rispondere a questa domanda è necessario andare molto indietro nel tempo, a quando le pecore erano gli animali più importanti in Scozia e la pastorizia era la principale fonte di sostentamento per la popolazione.
Per i pastori non era concepibile lavorare senza i cani. Questi dovevano presentare tutte le caratteristiche necessarie per vivere, lavorare e adattarsi al clima rigido delle Highlands e alle montagne più alte del Regno Unito. Era quindi logico che i cani da pastore dovessero essere forniti di un folto mantello impermeabile che li proteggesse dal freddo e dalla pioggia, ancora oggi è così ad eccezione dello Smooth Collie (a pelo corto).
I lupi e gli orsi non erano più una minaccia per le greggi e quindi occorreva solo un cane agile, instancabile, molto attento e privo di aggressività.
Queste caratteristiche sia fisiche che caratteriali sono cambiate nel corso dei decenni, nella misura in cui si evolveva la sua funzione; da guardiano resistente alla fatica e alle intemperie a cane-guida per ciechi, da Pet-Therapy, da Agility e expò.
LAVORO O BELLEZZA?
In Italia, il Pastore Scozzese colpì principalmente per la bellezza. Venendo meno la sua attività di pastore, si scoprirono altre doti eccezionali: spiccata sensibilità, intelligenza fuori dal comune, dolcezza e istinto protettivo. Tutte qualità ereditate dagli antenati, che nel lavoro della conduzione delle greggi avevano imparato a prendere decisioni rapide in modo autonomo, al fine di ottenere il miglior risultato in una data situazione per compiacere il proprio padrone. Non era insolito che egli fosse via per giorni e affidasse al proprio cane la completa gestione delle pecore, quasi fosse un umano.
L’urbanizzazione delle campagne pose in secondo piano la pastorizia e di conseguenza l’impiego di questa razza nel lavoro. Un aspetto da non sottovalutare questo, che ha spinto alcuni cinofili ad affermare che il Pastore Scozzese attuale non ha più niente a che vedere con quello di un tempo; l’ignoranza non ha tenuto conto delle sue esigenze e della sua vera natura e lo ha trasformato in un cane da compagnia urbano.
Bellezza e dolcezza a parte, il Rough Collie ha un’indole instancabile, un’energia da sprigionare e l’istinto alla difesa. Già, perché molti non sanno che questi cani possiedono il brevetto di cani da difesa alla stregua dei Pastori tedeschi e Pastori belga. È un eccellente guardiano della famiglia, della casa ed in particolare dei bambini, porta a termine qualsiasi compito assegnatogli dal padrone, purché ne comprenda l’utilità e non gli venga imposto con la forza, tanto sa da solo cosa fare.
Bellezza e dolcezza a parte, il Rough Collie ha un’indole instancabile, un’energia da sprigionare e l’istinto alla difesa. Già, perché molti non sanno che questi cani possiedono il brevetto di cani da difesa alla stregua dei Pastori tedeschi e Pastori belga. È un eccellente guardiano della famiglia, della casa ed in particolare dei bambini, porta a termine qualsiasi compito assegnatogli dal padrone, purché ne comprenda l’utilità e non gli venga imposto con la forza, tanto sa da solo cosa fare.
Se da una parte la sua duttilità caratteriale gli ha permesso di essere impiegato in attività del tutto differenti dalla pastorizia (soprattutto come cane da supporto) anche dal punto di vista fisico ha subito qualche modifica, rispetto al passato: dimensioni ridotte, e struttura meno imponente per vivere facilmente in appartamento.
DALLE HIGHLANDS AGLI APPARTAMENTI
Secondo Davide Lassini, stimato allevatore della razza con affisso Enci "Della verde Scozia", è difficile oggi affermare se il Collie moderno possa ancora essere adatto alla dura vita del pastore, a causa di numerosi cambiamenti nelle linee di sangue.
Molti allevatori prediligono la loro bellezza, non tenendo conto della parte interiore, che più ha caratterizzato il Collie nei secoli: se hanno uno sguardo dolce e qualche titolo di bellezza, è un soggetto atto alla riproduzione. Attualmente la selezione è orientata sempre più verso un ridimensionamento della razza, ottenendo soggetti più corti e più bassi, per facilitarne la gestione in casa.
Concludendo, è possibile affermare che la selezione umana abbia comportato un vero e proprio mutamento in questa razza, trasformandolo da cane rustico delle Highlands scozzesi a cane da compagnia cittadino. Anche se oggi vengono trascurati quelli che erano i suoi punti forza del passato, sono tuttavia emersi quelli che lo rendono un cane da supporto con il quale instaurare non solo un rapporto professionale ma soprattutto di amicizia per la vita: sensibilità, affidabilità e coerenza. Non importa in quale disciplina venga impiegato, il Collie si gratifica se il suo conduttore è gratificato.
È vero per tutti i cani che un lavoro ben fatto produce ottimi risultati e che spesso ci restituiscono più di quanto noi abbiamo investito per loro. Nel caso del Collie, questo assunto è ancora più percepibile, poiché si dileguano persino la sua tipica riservatezza e la timidezza di fronte alla soddisfazione del suo padrone.
Forse il Pastore scozzese moderno non sarà all'altezza di condurre le greggi come i suoi antenati ma ciò che sicuramente non ha subìto variazioni nel tempo è la fiducia che l’uomo ripone nelle sue eccezionali doti di fedele compagno.

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