sabato 14 maggio 2016

LA TRIBU' DEL GUINZAGLIO - Come il cane, oggi, trasforma il nostro vivere comune

Parte prima - Breve viaggio nella storia del cane

Premessa

È frequente di questi tempi la polemica sui libri di storia usati nelle scuole, giudicati da qualcuno scritti in maniera troppo di parte. Un qualcosa di simile può accadere anche per ciò che riguarda il nostro rapporto con il cane: siamo infatti sicuri che corrisponda al vero la storiella dell’uomo che incontra il cane e da lì nasce quel sodalizio di amicizia e affetto che dura da oltre 15 mila anni se non magari molto di più?
Questo La tribù del guinzaglio (che viene pubblicato in 7 puntate) pensa di no e propone una rilettura non solo della nascita di questa amicizia ma anche e soprattutto del nuovo rapporto che si è venuto a creare al giorno d’oggi, in un’ottica completamente diversa. Certamente meno edulcorata. Un po’ come i film Soldato blu (1970) oppure Balla con i lupi (1990) che sono stati tra i pochi ad andare contro corrente e a raccontare la storia della conquista del West con gli occhi degli indiani, anche questo libro ha l’obiettivo di ribaltare le carte in tavola a favore del cane. E lo fa mettendo in luce le debolezze che hanno spinto il lupo a trasformarsi in un animale sottomesso all’uomo; ma anche evidenziando il progressivo cedere di quest’ultimo proprio agli occhi del cane, affidandogli ruoli che non gli competono e da cui nascono molti degli attuali problemi legati alla cinofilia moderna.
Filo conduttore del libro resta poi il popolo dei cinofili, qui visti come una vera e propria tribù che ha le sue regole, il suo linguaggio, che riconosce i suoi membri e dà loro conforto non fosse altro che per il fatto di accoglierli in una sorte comune. 
Pur senza avere la pretesa di scrivere un saggio socio-cinofilo, ritengo che questo La tribù del guinzaglio possa aprire gli occhi a molti cinofili e li ponga di fronte a un quadro talvolta crudo, magari difficile da accettare, ma sul quale comunque riflettere per rimediare – fino a che siamo in tempo – a quella degenerazione dl rapporto uomo-cane che da qualche decennio inizia a dare i primi segnali di crisi.

Stefano Nicelli

SEGUE CAP. 1

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